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domenica 26 febbraio 2012

Un mondo possibile

Secondo la teoria del migliore dei mondi possibili contemplata dal filosofo Leibniz, questo dove viviamo è il migliore possibile. La sua era una fatica intellettuale per dare una giustificazione logica all’apparato metafisico che teorizzò.Vorrei chiedermi invece qual’è lo scopo, il fine cui tende l’uomo quando si tratta del mondo reale e non metafisico? In tale senso aspirare, desiderare ha solo un vacuo senso di preghiera, mentre è necessario sforzarsi, osare, tentare, provare a mettere in atto, non già teorizzare, un mondo possibile, inteso come quel mondo nel quale tutti gli esseri umani hanno come diritto inalienabile la possibilità, ovvero gli strumenti necessari e sufficienti a determinare ciascuno il prorpio destino o il proprio percorso di vita.
Se questo viene accettato ogni status quo non può più essere appoggiato, giustificato, difeso.
Solo così la differenza tra il genere umano e il genere animale acquista un senso compiuto e trova nel coraggio delle idee la propria identità e la propria ragion d’essere nel mondo. Coraggio ben diverso dal figurativo esser come un leone o lupo ma coraggio che trova il proprio contenuto figurativo nel richiamarsi alla perfezione e alla bellezza del cielo e delle stelle.

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