Uno degli errori che da più parti si imputano all’attuale crisi europea, sia economico-finanziaria sia politico-sociale intesa come disparità fra le nazioni e i popoli, è l’aver costruito una “comunità” esclusivamente sotto l’unificazione e l’adesione ad una moneta, l’euro, quindi aver fondato l’unione europea su principi meramente economici e finanziari e, quindi, di opportunità. Questa, oltre ad essere considerata una forzatura, mette in rilievo la non coesistenza di progetti comuni, di principi comuni, di regole sociali comuni, di politiche comuni, di prospettive comuni. In una parola l’aver rinunciato sin dall’inizio ad un futuro condiviso.
Si è dunque attuata una forzatura tecnica, un’operazione tecnica, elaborata da tecnici dell’economia e della finanza, tecnici della moneta.
Se questo è stato un errore e se tale lo si considera, perchè dovrebbe funzionare l’esperimento tecnico che l’Italia sta compiendo attraverso un governo tecnico che mira esclusivamente all’orizzonte economico e finanziario di una nazione? Identica situazione per la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e la Grecia, ma, nel caso greco peggiore perchè imposta.
Anzichè imparare dagli errori si continua sullo stesso solco che produce discrepanza, disarmonia, recessione, povertà sociale e culturale.
Perchè non si riesce a reagire a questa situazione di crisi considerandola un’opportunità di rimediare agli errori commessi, mettendo in atto nuove politiche sociali, facendo scegliere ai popoli il nuovo orizzone futuro da condividere, nuovi percorsi economici, nuove idee politiche.
Tutto quello che si sta facendo con il governo Monti e mantenere e difendere lo status quo a scapito del bene pubblico che per definizione è rappresentato dal benessere del popolo e quindi dalla maggioranza dei cittadini, mentre la forbice tra i pochi che stanno bene e i molti che stanno male non solo si allarga ma addirittura mira a difendere l’interesse dei pochi a scapito dei molti.
Dall’Europa all’Italia solo gli stessi errori, gli stessi volti, le stesse parole.
Non liquet.
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